Luoghi, Persone

Vitoria, donna del mercato

Nessuno arriva al mercato per la prima volta e va a mangiare dalle donne del mercato. Se non ti ci porta qualcuno difficilmente ci arrivi, e la diffidenza non ti aiuterà nell’avvicinarti spontaneamente a un angolo nascosto tra le lamiere delle baracas che può apparire un po’ losco o perlomeno non propriamente un ristorante che passerebbe un qualsiasi controllo igienico-sanitario in una qualunque parte “fortunata” del mondo.

Per arrivare alle donne del mercato bisogna aggirare il venditore di ciabatte infradito e sigarette, passare tra il mercato della frutta e verdura e la baraca di Paulo, che si occupa di ricariche telefoniche, cambio valuta, e chissà che altro e infilarsi tra due pareti di mattoni in un passaggio largo un metro con delle onduline di lamiera malamente appoggiate in cima a creare un tetro arco di benvenuto, e una piccola chicane per lo strettissimo passaggio che fa da ingresso al ristorante del mercato.

È il ristorante che si permettono anche i locali, raramente ci sono turisti che passano di qua, Continue reading “Vitoria, donna del mercato”

Appunti di viaggio

E’ tempo di prepararsi e di ripartire. Viaggiando si impara.

Dopo tre mesi di silenzio mi rimetto a scrivere. E’ successo tanto, ma niente di davvero entusiasmante in questi mesi. O meglio niente di cui raccontare con minuzia di particolari.

L’ultimo articolo l’ho scritto il due di gennaio, ed ero ancora nel sud dell’India. Da lì in avanti è successo molto, ma molto è cambiato rispetto ai programmi iniziali. Sono stato in Sri Lanka, dove avevo già un accordo per andare a lavorare per un mese in una guesthouse nel sud dell’isola, in uno dei migliori spot per surf che io abbia mai visto. Dopo di ciò sarei andato a Langkawi, un isola della Malesia per un altro mese di lavoro. Ma le storie non si dovrebbero mai raccontare prima di viverle…

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Appunti di viaggio

Storie vere di ordinaria follia: anche questo è il mondo

Giovedì 12 ottobre 2017, finirà tra le date che non scorderò. Ero a Maputo, ma poteva succedere a Trento, Milano, Londra, Parigi e in qualsiasi città definita sicura, dove queste cose succedono tutti i giorni.
Ore 3:30 ci svegliamo e ci alziamo per andare a prendere la macchina, che per non lasciarla piena di spesa in strada, è parcheggiata in un posto sicuro a dieci minuti di cammino nella “zona bene” di Maputo. Dovevamo partire per Tofo, e fare circa 7 ore di macchina; eravamo di buonumore mentre scendevamo in ascensore dal 24 piano del Palazzo Vermelho di Maputo, dove eravamo ospiti di amici francesi. Siamo scesi in strada tranquilli e ridendo, commentando come l’ingresso di uno dei migliori hotel di Maputo, il Cardoso, abbia un ingresso che sembra quello di un cinema con il perfetto spazio illuminato per le locandine ai lati della maestosa entrata. Non c’era un’anima viva per strada. Continue reading “Storie vere di ordinaria follia: anche questo è il mondo”

Appunti di viaggio, Luoghi, Pensieri

Quando viaggiare diventa difficile

Sono ormai via da casa da più di sette mesi. La strada dovrebbe essere ancora lunga, ma ogni tanto penso che potrebbe essere ancora molto breve. Fisicamente mi sono sempre sentito forte e resistente, nonostante gli acciacchi che il giocare a pallavolo con un schiena di vetro mi ha regalato e che ormai mi porto dietro costantemente. Ma il problema della schiena l’avevo messo in preventivo, perché caricarsi uno zaino da dodici chili e viaggiare non è sicuramente la maniera migliore per risolvere il problema. Invece la schiena sta reggendo benissimo nonostante le ore passate compresso in cuccette piccolissime tra treni e autobus, oppure ostelli con materassi inesistenti o duri come il cemento, letti con doghe che non esistono o gli shock termici dovuti all’aria condizionata che mi fa pensare di dormire in cima al Monte Bianco, mentre in realtà appena esco dalla stanza mi ritrovo nuovamente in un ambiente tropicale.

Il problema è un altro,    Continue reading “Quando viaggiare diventa difficile”

Pensieri

Natale in India: una riflessione

È Natale, ma sono in India e qua il Natale non si sente nemmeno. E non mi manca per niente quell’aria di finta ricchezza e felicità obbligatoria che si vive in questo periodo in Europa. Mangiare all’eccesso, spendere denaro per regali che non ci servono e che sono solamente un surplus che dimenticheremo presto. E se proprio vogliamo dirlo, era il compleanno di Gesù non del mondo intero. Ah…vi siete ricordati San Nicolò o Santa Lucia? E ricordatevi che presto arriverà la befana con la calza sempre più piena… Continue reading “Natale in India: una riflessione”